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Trusted Computing

 

TC: George Orwell e il film Matrix sono così lontani dalla realtà?

SONO GIA' IN COMMERCIO I PRIMI DISPOSITIVI ELETTRONICI TRUSTED COMPUTING E SONO OVUNQUE

Per i non addetti ai lavori la parola Trusted Computing (TC) è una perfetta sconosciuta, perchè nessun mezzo di informazione di massa, neppure le televisioni con programmi televisivi completamente dedicati all'informatica hanno mai citato questa nuova architettura tecnologica che sta prendendo piede. Per analizzare il problema in modo obiettivo è quindi utile precisare di cosa si tratta e cosa coivolge il Trusted Computing (informatica fidata). Il TC è un insieme di hardware, software e linee guida, che dovrebbero rendere molto più sicuri i computer e tutti gli altri dispositivi elettronici. Il TC è promosso dal grande consorzio Trusted Computing Group, di cui fanno parte le più grandi aziende informatiche del mondo tra cui: AMD, hp, IBM, Intel, Microsoft, Sun e al quale aderiscono molte major dell'intrattenimento produttrici di CD e DVD.
Le linee guida del TCG prevedono l'inserimento di un chip in ogni componente per computer, in ogni lettore mp3, in ogni cellulare, in ogni elettrodomestico casalingo e in qualsiasi altro dispositivo elettronico, al fine di evitare la diffusione di virus, spyware e altri eseguibili dannosi per il funzionamento del dispositivo. Fin qui tutto bene, ma ci sono anche degli effetti collaterali:

  • violazione della privacy: ogni sistema è identificato univocamente da un'apposita chiave e quindi è riconoscibile in rete;
  • censura dei contenuti digitali: siti web con contenuti "non graditi" ai produttori, potrebbero non essere più visibili dai browser degli utenti; addirittura, documenti "scomodi" potrebbero essere non più accessibili neanche da parte dello stesso autore;
  • comportamento anti-competitivo dei produttori: il funzionamento di alcuni software potrebbe essere privilegiato rispetto ad altri (concorrenti);
  • fidelizzazione forzata dell'utente: il software potrebbe continuare a funzionare correttamente soltanto se si scaricano costantemente (magari a pagamento) aggiornamenti da Internet;
  • attuazione dei meccanismi di DRM: l'utente potrebbe non essere più in grado di fruire di contenuti digitali legittimi come fa adesso; i contenuti digitali potrebbero non essere, ad esempio, visualizzabili o copiabili più di un determinato numero di volte;
  • uccisione dell'open-source: gli utenti infatti non potranno utilizzare software non riconosciuti dal conorzio delle grandi marche TCG, di cui non fanno parte i software Open-Source.

Il dispositivo elettronico con la tecnologia TC, dovrà infatti lavorare necessariamente in quello stato detto "Trusted" e nel caso in cui anche solo un componente (hardware/software) non sia accettato dal sistema TCG il computer (o qualsiasi altro dispositivo) non potrà accedere a tutte le sue funzioni regolarmente. Questo fatto porterà l'utente ad essere un vero e proprio schiavo del computer, in quanto sarà obbligato ad usare software e hardware a discrezione di qualcun altro.
Una società come quella descritta da Orwell non è lontana, visto che i servizi segreti degli stati più importanti avranno a loro disposizione la possibilità di controllare da remoto (a svariati chilometri di distanza) tutte le informazioni a cui accede l'utente, non solo su internet, ma anche all'interno del disco fisso. Si prospetta un vero e proprio controllo totale delle telecomunicazioni e quando questa tecnologia avrà preso piede non resterà che ritornare ai vecchi foglietti di carta.
Questo scenario da fantascienza vi sembrerà lontano anni luce... e invece no, tutti i nuovi componenti hardware sono già predisposti per la rivoluzione tecnologica apportata dal TCG, se hai acquistato un computer dal 2003 ad oggi quasi sicuramente ha già al suo interno un chip TC; sembrava mancare solo il supporto software, ma è arrivato anche quello "Windows Vista".
La strategia è di far abituare l'utente a questo nuovo sistema in modo graduale, affichè gli utenti non esperti non si rendano conto del grande cambiamento che li sta interessando.
I vari anti-trust taciono sulla notizia e la rivoluzione tecnologica sta avvenendo in un silenzio creato ad arte, quindi non resta che fare una cosa: prima di acquistare qualcosa chiediamo al venditore se è dotato della tecnologia TC, e se lo è NON acquistiamolo, è l'unico modo per fermare il massacro della libertà di informazione e di opinione. In pochi anni ogni utente sarà schiavo del proprio computer e controllato affinchè non pubblichi o scambi con altri utenti informazioni scomode, se già il mondo intero non eccelle nella libertà di informazione questo cambiamento darà il colpo di grazia ad un mondo già abbastanza controllato (vedi intercettazioni Telecom Italia).
 

Scarica il video Trusted Computing No1984 (12,5MB)

Scarica il volantino di No1984

 

Ringrazio di cuore Giuseppe, uno dei miei primi fan che mi ha ispirtato e aiutato moltissimo nella scrittura di questo articolo.
 

Per approfondire l'argomento:

  • TCG: sito ufficiale del consorzio Trusted Computing Group che sta promuovendo la nuova tecnologia TC;

  • No 1984.org: sito di una grande comunity che si oppone al TC, trovate moltissimi articoli interessanti, da cui ho tratto molte informazioni.

 

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