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12/01/08
Il Ritalin colpisce ancora: arresta la crescita!
Una nuova ricerca su uno dei farmaci più discussi di sempre rivela che i bambini che assumono Ritalin crescono meno.
Già in passato su VeraInformazione si era discusso del tema "Ritalin": il farmaco che è somministrato ai bambini affetti da ADHD. Nonostante siano state pubblicate un numero incalcolabile di ricerche autorevoli che evidenziano i danni del Ritalin, il 9 marzo del 2007 il farmaco è stato reintrodotto in Italia.
Una ricerca pubblicata sul numero di agosto del 2007 del Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry dimostra che tra gli effetti nocivi c'è anche una notevole riduzione della crescita dei bambini che assumono il farmaco.
Il ritalin è un'anfetamina vera e propria quindi l'unica arma per combattere la crescita della diffusione di questo farmaco è l'informazione: informarsi significa non dover subire le decisioni di lobby e grandi case farmaceutiche interessate soltanto a profitti e guadagni.
Leggi l'articolo completo presente su Disinformazione.it
Guarda i video sul Ritalin presenti su VeraTV
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P.S. Il sito VeraInformazione ha bisogno di collaboratori per essere aggiornato regolarmente, chiunque voglia denunciare dei fatti oppure trattare degli argomenti può contattarmi. Vi aspetto numerosi!
03/11/07
Il referendum propositivo in Valle d' Aosta
Vi propongo l'articolo scritto da un blogger, che sostiene un'iniziativa lodevole in Valle d'Aosta
Il 18 novembre si terrà, in Valle d’Aosta, il primo referendum propositivo della storia d’Italia. Invece di votare per abrogare in tutto o in parte una legge in vigore, il cittadino voterà direttamente l’approvazione di cinque proposte di legge, assumendo in prima persona il compito di legislatore. I primi quattro quesiti referendari riguardano la legge elettorale. Si propone d’introdurre la dichiarazione preventiva delle alleanze politiche, l’elezione diretta della squadra di governo, la preferenza unica e una maggiore presenza femminile nelle liste. L’ultimo referendum, invece, dimostra più chiaramente che cosa potrebbe diventare lo strumento propositivo, poiché propone la costruzione di un ospedale regionale unico al posto delle tre strutture esistenti, attualmente disperse sul territorio.
Il voto sarà valido se sarà raggiunto il quorum del 45% dei cittadini elettori.
Il referendum propositivo è stato introdotto dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta nel 2005, con la sola astensione della Casa delle Libertà. Nel 2006, i partiti del centrosinistra valdostano, l’Arci, i sindacati, i movimenti e le associazioni hanno proposto i referendum che saranno votati il 18 novembre. Le proposte sono state esaminate da una commissione di esperti costituzionalisti e non è stato rilevato nessun problema. Sono state raccolte 7000 firme a favore del referendum, cifra molto significativa nella piccola realtà valdostana. Il referendum è oggi sotto attacco da parte di quelle stesse istituzioni regionali che lo hanno introdotto: l’Union Valdôtaine, il partito di maggioranza, ha dato mandato ai propri consiglieri di modificare la normativa in materia di referendum propositivo. Il presidente della regione, Luciano Caveri, ha poi incaricato due avvocati di procedere a un nuovo esame della legittimità dello strumento propositivo, già stabilita due anni or sono. Ora, infine, a 20 giorni dal referendum, l’Union Valdôtaine è tra i partiti che invitano non a votare NO, ma ad astenersi direttamente dalla consultazione, in modo da far fallire lo strumento referendario. In Valle d’Aosta c’è molta attesa per l’appuntamento, ma tante persone hanno imparato, negli ultimi anni, a delegare tutto ai partiti e potrebbero essere vittime della campagna antireferendaria. Il silenzio che nel resto d’Italia circonda questo nuovo strumento, a 20 giorni dalla consultazione popolare, contribuisce a svilirne l’importanza e la novità.
Comitato Organizzatore: www.referendumvda.org
24/10/07
Dietrofront del governo: i blog sono salvi!
Grande risposta del popolo della rete contro il nuovo disegno di legge e i politici si salvano dicendo: "c'eravamo spiegati male".
IL FATTO In tre giorni il popolo italiano della rete ha saputo dimostrare quanto vale. Saranno state le miglialia di e-mail di protesta inviate al Segretario della Presidenza del Consiglio Riccardo Franco Levi, oppure la petizione che ha raccolto più di 9000 firme in pochissimi giorni, sta di fatto che il nuovo disegno di legge sulle comunicazioni ha subito un brusco arresto. E' stato lo stesso firmatario della proposta Riccardo Franco Levi ad affermare "La legge si rivolge al mercato dell'editoria cioè soltanto agli operatori professionali d'informazione" (Fonte quotidiano gratuito Metro).
NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE Ancora una volta la politica ha provato ad ingannare i cittadini nascondendosi dietro un linguaggio ambiguo, dove una parola può cambiare totalmente una legge (una manovra simile finanzia inceneritori e rigassificatori al posto di finanziare energie rinnovabili).
IL SILENZIO MEDIATICO Un evento quasi inspiegabile è che i grandi mezzi d'informazione non si siano curati del nuovo disegno di legge, ma si siano celati dietro un silenzio assordante, che continua tutt'ora. L'unico quotidiano a riportarlo tra le notizie rilevanti è stato Metro (proprietà di azionisti stranieri). Forse il web con la sua libertà di parola e di pensiero spaventa chi non ha la sua stessa libertà?
21/10/07
E' necessario tornare agli antichi valori: riecco la CENSURA!!!
DDL, una sigla che significa la fine dei blog, la fine dei siti d'informazione liberi, la fine della libertà sul mezzo più importante di comunicazione: Internet!
E' già in parlamento il nuovo disegno di legge che prevede che ogni blog sia iscritto al ROC (Registro degli operatori di Comunicazione). Il nuovo provvedimento pone qualsiasi sito internet al vaglio dell'Autorità per le comunicazioni, che può stabilire quali contenuti siano pubblicabili e quali non lo siano. L'iscrizione al ROC oltre a prevedere costi per bolli burocratici imbavaglierà tutti i blog italiani.
Con questo provvedimento i cittadini italiani avranno gli stessi problemi di quelli cinesi, costretti ogni giorno a combattere contro le grandi censure operate dal governo di Pechino in accordo con le grandi multinazionali della rete Google, Yahoo etc...
Non resta che firmare tutti la petizione contro l'approvazione della legge, perchè se grazie ad una petizione si è vinta la battaglia dei costi di ricarica, oggi che è in gioco la libertà di ogni cittadino è necessario triplicare gli sforzi. Firmate e diffondete... la nostra libertà è nelle nostre mani
29/09/07
Il Signoraggio: la rovina di ogni Paese
Un inganno che si protrae da due secoli continua a sottrarre denaro alla collettività
In molti si sono occupati di Signoraggio, ma pochi hanno avuto il coraggio di dire la verità, lo stesso Beppe Grillo, che inizialmente si era occupato del problema avrebbe affermato: "per gli italiani è troppo questa storia". Vera Informazione propone una mini-inchiesta per capire il significato del Signoraggio e per informare in modo semplice ogni lettore.
L'inchiesta
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25/09/07
Fenomeno Grillo: rivoluzione o fuoco di paglia?
Dopo il grande successo del V-Day compaiono le prime ombre su Beppe Grillo, re incotrastato dei blogger italiani
La maggior parte dei politici italiani ha scoperto l'esistenza della parola "blog" soltanto l'8 settembre, quando in occasione del V-Day promosso da Beppe Grillo ha capito che un "blog" è capace di muovere le coscienze di 300.000 italiani facendoli firmare per una legge popolare da discutere in parlamento. Il Primo Ministro Romano Prodi ha capito la reale entità dell'evento solo quando ha sentito un bel po' di trambusto nella sua amata Bologna corredato da qualche "Vaffa..." di troppo.
Sicuramente lodevole l'iniziativa di Grillo, che lavorando insieme ai suoi gruppi MeetUp è riuscito a smuovere le coscienze dei cittadini assopite da anni di finta politica atta ai beni del singolo politico o del singolo grande imprenditore. Nel vuoto tra politici e cittadini si è inserito il comico genovese facendo leva su tematiche che toccano l'etica di ogni cittadino volutamente bollate come "qualunquiste" e "populiste" dai politici italiani terrorizzati dalla possibilità di dover lasciare anzitempo l'incarico politico.
Ma non è tutto oro quello che luccica... sulla proposta di Beppe Grillo ci sono molti aspetti negativi e ombre: per prima cosa la proposta di legge popolare è scarna e mal formulata, andrebbe sicuramente riscritta con criteri precisi e norme adeguate, che non lascino dubbi.
In secondo luogo è meglio non abbandonarsi a facili entusiasmi: la maggior parte delle leggi popolari infatti vengono bloccate dallo stesso parlamento. Poichè saranno gli stessi condannati in via definitiva a giudicare la proposta di legge contro loro stessi, la conclusione dell'iter della legge popolare è prevedibile: legge gettata nel cestino e politici condannati che continueranno a fare i loro comodi in parlamento.
Lo stesso "detonatore" della protesta (come si è definito Beppe Grillo) solleva qualche perplessità: Beppe Grillo è lo stesso comico che nel 2000, all'inizio della grande diffusione della rete, affermava che "dietro internet non c'è niente!". Oggi nei suoi spettacoli parla per molto tempo di internet e dei suoi pregi e ha fatto del suo blog il vero cavallo di battaglia dove esprime le sue idee e le sue opinioni. Come avrebbe fatto qualsiasi politico è saltato sul carro del vincente, quando ha capito che grazie ad internet poteva aumentare le sue entrate vendendo Dvd, Vhs e libri. Il V-Day ha aumentato in modo esponenziale le visite al suo blog e di conseguenza anche le vendite della sua area commerciale, è stato quindi un grande spot per tutti i suoi prodotti.
Grillo è lo stesso comico che durante l'inverno combatte sul suo blog per l'ecologia: sponsorizzando le energie pulite e i mezzi di trasporto ecologici, ma che non disdegna di passare le vacanze su uno yacht nel mar Mediterraneo altamente inquinante.
La schizzofrenia tra il comportamento del comico genovese e le sue opinioni è evidente e molto simile a quella della politica italiana: non ci resta che dire... nulla di nuovo sotto il sole.





